Umberto Galimberti | Nel rapporto uomo-macchina la guida è già passata alla macchina
Filosofo e psicoanalista. E’ stato docente universitario presso l’Università di Venezia, è membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology. Allievo di Karl Jaspers durante alcuni soggiorni in Germania, ne ha tradotto in italiano le opere. Ha dedicato anche alcuni studi a Edmund Husserl e a Martin Heidegger. Dal 1995 collabora con il quotidiano «la Repubblica». Il titolo del suo intervento perentoriamente enuncia l’avvenuto passaggio di consegne nella relazione uomo-macchina. Riflettere sulle conseguenze è compito di noi tutti.
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PENSARE DALLA RIPA 2022
UOMINI e MACCHINE.
Luci e ombre dell’uomo aumentato.
Assistiamo oggi ad una potente accelerazione dell’ibridazione uomo-macchina: Diaforà invita a riflettere sulle conseguenze di sistema interpellando le risorse della filosofia, della scienza e dell’arte. La digitalizzazione del reale ha reso problematico il confine uomo-macchina e le potenzialità che avanzano non cancellano un sottile fastidio rispetto a questo sfocamento. Seduzione dell’onnipotenza, prevedibile esito della tecnica, vittoria sul Limite? Quali i contorni di questo postumanesimo?

