Mariella Guzzoni | “Un popolo di uomini-macchine che vivono a metà”. Michelet, Van Gogh, i tessitori (e altre cose)
Scrittrice e curatrice indipendente, da molti anni si dedica agli studi vangoghiani, collezionando i libri nelle edizioni che Vincent ha amato e letto. Sul pittore olandese ha pubblicato una ricca bibliografia. Collabora con “Doppiozero”. Ha curato mostre e condotto workshop artistici in situazioni di marginalità. La sua conferenza, arricchita da un ricchissimo repertorio iconografico, ci rivelerà come anche in situazioni di proto-capitalismo l’occhio e la mano del genio avessero già esplorato il delicato incontro tra uomo e macchina. Saranno esposti alcuni libri amati da Van Gogh e citati nelle sue opere.
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PENSARE DALLA RIPA 2022
UOMINI e MACCHINE.
Luci e ombre dell’uomo aumentato.
Assistiamo oggi ad una potente accelerazione dell’ibridazione uomo-macchina: Diaforà invita a riflettere sulle conseguenze di sistema interpellando le risorse della filosofia, della scienza e dell’arte. La digitalizzazione del reale ha reso problematico il confine uomo-macchina e le potenzialità che avanzano non cancellano un sottile fastidio rispetto a questo sfocamento. Seduzione dell’onnipotenza, prevedibile esito della tecnica, vittoria sul Limite? Quali i contorni di questo postumanesimo?

