Io so i colori dei mestieri
Così iniziava una filastrocca di Rodari nel 1960, anni in cui non era troppo difficile immaginare l’area di intervento e le problematiche del lavoro, così il bianco del panettiere, il nero dello spazzacamino, l’azzurro dell’operaio nitidamente contrastavano l’indeterminatezza dei fannulloni. Da allora le caratteristiche dell’occupazione, legate a quelle dell’economia e della società, sono cambiate sia a livello strutturale che di dinamiche tra i soggetti interessati, mentre già si possono intuire gli orizzonti aperti dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale. Diaforà chiede a filosofi, scienziati, sociologi, economisti, sindacalisti di esplorare alcuni snodi di un processo che oggi come un tempo ha a che fare con l’umano e con le grandi parole – dignità, passione, sfruttamento – che ne delineano l’orizzonte di senso.
18 Marzo 2025: Il lavoro della differenza. Commento al film “The Old Oak” di Ken Loach.
| Relatore: Florinda Cambria filosofa, docente dell’Università dell’Insubria e presso la Scuola di Psicoterapia Comparata di Genova. Presidente di Mechrí / Laboratorio di filosofia e cultura. Formatasi al magistero di Carlo Sini, la sua ricerca filosofica si intreccia con un vivo interesse per il teatro e le arti dinamiche, nonché per la dimensione prassica della conoscenza. Tra le sue ultime pubblicazioni: L’anima e il sublime; Antonin Artaud, il corpo esploso; Il sapere dei saperi. Luogo: Inizio conferenza ore 20.45 Partecipazione a offerta libera |
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