Io so i colori dei mestieri
Così iniziava una filastrocca di Rodari nel 1960, anni in cui non era troppo difficile immaginare l’area di intervento e le problematiche del lavoro, così il bianco del panettiere, il nero dello spazzacamino, l’azzurro dell’operaio nitidamente contrastavano l’indeterminatezza dei fannulloni. Da allora le caratteristiche dell’occupazione, legate a quelle dell’economia e della società, sono cambiate sia a livello strutturale che di dinamiche tra i soggetti interessati, mentre già si possono intuire gli orizzonti aperti dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale. Diaforà chiede a filosofi, scienziati, sociologi, economisti, sindacalisti di esplorare alcuni snodi di un processo che oggi come un tempo ha a che fare con l’umano e con le grandi parole – dignità, passione, sfruttamento – che ne delineano l’orizzonte di senso.
10 Febbraio 2025: Quando il lavoro non basta a proteggersi dalla povertà
| Relatore: Chiara Saraceno sociologa, Professor Emerita University of Turin and Berlin Social Science Center, honorary fellow Collegio Carlo Alberto, si occupa di tematiche legate a cambiamento sociale, sviluppo demografico, politiche e mutamenti familiari, questione femminile e welfare. Tra le sue pubblicazioni: Il lavoro non basta; Povertà in Italia. Soggetti, meccanismi, politiche. Luogo: Partecipazione a offerta libera |
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